I PRIMI 20 ANNI

I NOSTRI PRIMI 20 ANNI
1983  -  2003
 

LE AZIONI PIU’ SIGNIFICATIVE

Quarant’anni dopo la nascita del Rotary, Paul Harris ha scritto :

”Che cos’è il Rotary? A migliaia hanno cercato di rispondere ,ognuno a modo suo:

E’ più semplice enumerare tutto ciò che il Rotary fa , piuttosto che dire che cos’è”

Un Rotary Club è caratterizzato da ciò che fa , dalle sue azioni.

Parlare delle proprie azioni , specie se orientate al servizio, può apparire mancanza di modestia, ma nell’occasione in cui si tirano le somme dei primi venti anni del Club è in realtà doveroso , se non altro per lasciare una traccia storica ai soci che verranno dopo di noi.

Tra gli obiettivi indicati da Paul Harris , quello che rende un Club più visibile è il Servizio Comunitario, cioè le azioni rivolte al “ benessere” della comunità in cui esso opera.

A parte gli interventi di matura economica ad associazioni o le iniziative umanitarie ed assistenziali, di cui non è il caso di fare l’elenco, le azioni del Vibest nei  20 anni della sua attività, hanno sempre privilegiato tre obiettivi:

  •    Il recupero ed il mantenimento dei valori storico-culturali del territorio

  •    L’attenzione all’inserimento sociale ed alla crescita culturale dei giovani

  •     La ricerca di un rapporto di collaborazione con le autorità e le istituzioni del territorio finalizzata al “benessere” della comunità.

Fra le iniziative del primo gruppo possiamo ricordare:

  • Il restauro della Chiesa di Santa Maria della Rocchetta ( del XIV secolo), posta sullo sperone roccioso che domina il Naviglio di Paderno d’Adda
  • La pubblicazione del volume “ Salviamo l’Adda di Leonardo”, in collaborazione con altri Club Briantei, primo passo per un più ampio progetto sul quale si ritornerà in seguito
  • L’omogeneizzazione e la conservazione su CD delle Mappe Teresiane del territorio del Vimercatese
  • Il restauro degli affreschi della Collegiata di Santo Stefano in Vimercate
  • L’analisi sociologica e la documentazione storica della transizione da società agricola a società Hi-Tec vissuta da Vimercate nella seconda metà del Xx secolo ( studio promosso dal nostro Club, condotto da ricercatori milanesi e conclusosi con la pubblicazione di un bellissimo volume)
  • La ricerca , in collaborazione con il nostro Inner Wheel, sulle attività artigianali nobili in via di estinzione; il risultato della ricerca ha offerto uno spaccato della realtà artigianale del territorio

Fra le azioni rivolte ai giovani si segnalano:

  • Gli stages in azienda per diplomandi di istituti tecnici, per introdurli alla realtà del mondo del lavoro
  • Il sostegno alla Scuola laboratorio giovani di Vimercate avente lo scopo insegnare un mestiere ai giovani che non proseguono gli studi dopo la scuola dell’obbligo
  • La dotazione di 12 personal computers , collegati in rete, ad un’aula di informatica della scuola media “Falcone e Borsellino” di Bellusco ( aula successivamente dedicata alla memoria del n ostro socio Santiago Marchini)
  • L’organizzazione di numerosi concorsi fra gli studenti delle scuole medie del Vimercatese ( da ricordare i concorsi “Pubblicità sì… ma”, “ Alimentazione e pratica sportiva”, “ Conoscere il proprio Comune”) e di tornei  di discipline sportive fra i giovani
  • La realizzazione di una ricerca finalizzata ad ottenere un quadro dei bisogni, dei comportamenti, degli atteggiamenti e dei problemi dei giovani dell’area di Vimercate e la pubblicazione degli interessanti risultati

ed inoltre

  • L’attuazione da molti anni della “Operazione carriere”per i giovani diplomandi, l’assegnazione di 4 Borse di studio annuali a studenti meritevoli delle scuole medie del territorio e l’organizzazione pluriennale del “Camp di vela” rivolto ai giovani di tutti i paesi d’Europa, iniziative che sono qui  illustrate separatamente.

Fra le iniziative del Club in collaborazione con le autorità e le istituzioni del territorio occorre segnalare:

  • L’azione a sostegno della realizzazione di una caserma dei Vigili del Fuoco in Vimercate o nelle vicinanze
  • L’organizzazione di concerti presso la Biblioteca Comunale in occasione della festività di S. Antonio, con la partecipazione della popolazione di Vimercate
  • L’annuale conviviale dil Club a Mezzago (spesso ripetuta in altri Comuni del territorio) con la partecipazione dei Sindaci , occasione per individuare azioni di interesse locale
  • Il tradizionale incontro pre-natalizio presso la Casa S. Giuseppe di Vimercate, con le anziani signore ospiti
  • L’organizzazione del concorso “Un marchio per la Brianza”
  • L’impulso da parte di numerosi soci del Club alla fondazione ed alla successiva gestione, insieme alle socie dell’Inner Wheel Merate Vimercate Brianza Est, dell’Associazione Dori Del Grossi per l’assistenza domiciliare di malati gravi in collaborazione con la ASL locale
  • L’organizzazione del “Forum sulla Tossicodipendenza” al Teatrino della Villa Reale di Monza
  • L’attuazione, insieme al Comune e all’Ospedale di Vimercate , dello “Screening oculistico” dei bambini degli asili nido di Vimercate ed Oreno

A queste azioni deve essere aggiunta l’istituzione del “Premio annuale alla Professionalità”,

alla quale è dedicato un apposito capitolo del volume.

A volte la dimensione di un progetto o l’interesse da esso suscitato sono tali da coinvolgere altri Club o enti diversi, con il risultato di avviare un poderoso strumento di azione rotariana.

Due di tali opportunità, nate su iniziativa del nostro Club, meritano menzione.

Una è rappresentata dalle Rotariadi , di cui si parla dettagliatamente in altra parte del volume, l’altra è il progetto per il Recupero delle Chiuse dell’Adda, concepito e perseguito con ammirevole determinazione rotariana da Mario Roveda..

Quest’ultima idea ha inizialmente coinvolto tutti i Rotary Club Briantei  e successivamente  gli Enti pubblici preposti alla cura del territorio, dall’Amministrazione del Parco dell’Adda alla Regione Lombardia.

Purtroppo la dimensione economica del progetto ( circa 5 milioni di Euro) unita ai tempi dell’amministrazione pubblica non hanno ancora permesso di passare alla fase realizzativa;

tuttavia il recente interesse manifestato dall’Unesco per l’inclusione della Valle dell’Adda nell’elenco del Patrimonio Mondiale, cioè dei capolavori culturali e naturali riconosciuti da tutto il mondo, ci permette di sperare in un prossimo avvio del progetto realizzando così il sogno dell’amico Mario.

 

NOTA TECNICA DEL POTABILIZZATORE AD OZONO

 

L’apparecchio esposto provvede al trattamento, sterilizzazione e potabilizzazione di acqua già filtrata e libera di particelle quali terra, piccoli semi, ed alghe.

L’acqua una volta filtrata viene inviata per caduta libera al cilindro di contatto, dove grazie ad una piastra di diffusione fissata sul fondo, l’ozono viene diffuso in controcorrente alla stessa alfine di aumentare al massimo il tempo di contatto tra l’acqua e l’ozono.

Questo viene prodotto in un apposito apparato dove l’ossigeno dell’aria viene in parte trasformato in ozono grazie all’effetto “corona” innescato dalla differenza di potenziale tra anodo e catodo.

Il tempo di potabilizzazione dell’acqua varia da pochi secondi a pochi minuti secondo la carica organica e batterica dell’acqua.

L’azione dell’ozono e pari a 10 volte quella del cloro.

La potenza elettrica necessaria per il funzionamento è di 2,8 kW con corrente a 220 Volt/3/50 Hz.

La portata massima dell’acqua da potabilizzare é pari a 9.000 lt/h.

BACHECA

venerdì 25 maggio 2018 

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